giovedì 7 febbraio 2013

Il tuffo.

C'è sempre stato questo rischio, ma ora più che mai. E c'è un bisogno forte che mi fa piegare a certe modalità meschine. Come ormai accade sempre più spesso in questo bel paese a giudicare c'è sempre qualcuno che non ha idea di che cosa stia facendo. In pratica siamo ad una gara di tuffi e la giuria è composta da un postino amante delle moto da cross, da una esperta di marketing che ha lavorato per molte banche, da un bambino dell'asilo che non segue la gara perchè impegnato col didò e da una militare che sta lucidando il suo fucile guardando male tutti coloro che portano i baffi in platea...
Io sono li sul trampolino a sfidare la difficoltà, dopo molti allenamenti. Punto le dita dei piedi sui bordi e guardo giù, mi fermo un istante. Devo fare ancora meglio per convicere loro che il mio tuffo è un buon tuffo. Allora parto: respiro e blocco il diframma, piego le ginocchia e sento un briciolo di aria passarmi sotto i piedi. Sono in volo, la folla è solo una macchia nemmeno molto variopinta. Tiro a me entrambe le ganbe ben tese. Ma poi mi rendo conto che l'unico modo di far bene in questa gara è di non bagnarsi. Lascio andare i muscoli in riposo. Il corpo si sfalda in tante piccole giunzioni come bagnata carta e boom! Sono in acqua, atterrato con la schiena. Me ne esco con un bel bruciore e con la giuria che guardandomi dice: "Lo sapevamo".

giacomo

lunedì 28 gennaio 2013

Riprese Finite

Riprese del nuovo lavoro finito. Il titolo del corto sarà "Affittasi".
L'Ombra Somigliante ringrazia tutti i membri della squadra, chi ha dato una mano sul set, chi ha scattato foto. Ringrazia tutti quelli che hanno prestato la loro voce, la loro faccia e il loro corpo. Ringrazia chi ci ha aperto le porte di casa ospitandoci e rispettando il nostro caos. Ringrazia tutti quelli che hanno prestato oggetti e sapere. Ringrazia anche il meteo che ci ha voluto bene.

Alla fine siamo riusciti a fare tutto col tempo dovuto. Una squadra solidissima ha permesso di affrontare tutte le difficoltà incontrate in questi quattro giorni di fuoco. Adesso meritato riposo, almeno per qualche ora...
Bravi tutti e grazie, mi permettete di tirare fuori dalla testa cose che altrimenti sarebbero ingombranti.

La vera svolta l'ho notata nel come abbiamo affrontato e risolto i problemi che ogni giorno venivano fuori sul set, di ogni tipo, che fossero organizzativi, tecnici o artistici. Rapidità di scelta e concretezza.  Forse il set più bello di tutti.

L'ultimo ringraziamento alla protagonista, Serena Cercignano che ha lavorata da professionista, presentandosi alle riprese preparata e concentrata.
Le altre facce ormai sono state risucchiate dall'Ombra...


Adesso parte il lavoro più lungo e usurante.

martedì 22 gennaio 2013

Il Nuovo lavoro

Giovedì 24 inizieranno le riprese del nuovo cortometraggio di produzione de L'Ombra. Si tratta del percorso mentale di una ragazza precaria, una delle centinaia di migliaia di questa Italia, che ha le capacità, la voglia e le speranze, ma che le sono stati tolti gli strumenti. In questo lavoro il caso politico-sociale diventa storia umana, storia di vita, quotidiana.

Il titolo completo del corto è "Affittasi - eravamo quasi nati" Storia di ordinaria precarietà.

venerdì 4 gennaio 2013

Parità - Il Tema di Sveva

Ecco il brevissimo cortometraggio sulla parità dei sessi e la loro interscambiabilità. Il film cerca di non esprimere un giudizio, ma solo di dare visibilità ad un'alternativa plausibile e reale perchè già esistente. Cerchiamo per un attimo di vedere dagli occhi ancora acerbi di infrastrutture di una bambina, cosa accade se non abbiamo di fronte una famiglia tradizionale.
La famiglia tradizionale è un concetto assai recente, che si basa sul benessere del dopo guerra, sull'immagine della famiglia perfetta, icona creata dalle pubblicità e su imposizioni religiose. Nel mondo di oggi vivono bambini e ragazzi contesi alle volte in maniera disastrosa da due genitori che si separano e alle volte si odiano, ritrovandosi così in contesti con un solo genitore e l'imponente presenza dei nonni per aiutare. L'alternativa invece pone due genitori amorevoli in un ambiente familiare ben più solido di quello tradizionale.
Inutile parlare di figura paterna e materna per la sana crescita di un bambino quando spesso esiste solo una figura, alle volte raddopiata in mamma-nonna. La storia della famiglia sottolinea questo concetto di assenza di figure maschio femmina nell'educazione dei bimbi.
Quindi ecco cosa succede quando un bambino viene allevato in modo alternativo da una famiglia diversa:
nulla.


domenica 16 dicembre 2012

Movies

Piccolo capolavoro Kynodontas(Dente canino) Yorgos Lanthimos 2010...
La frase: "Se cade è mio..."

Scena fantastica e inarrivabile. Capolavoro. I Tennembaum Wes Anderson 2001...
La frase: "Lui mi salvò la vita sapete. Trentanni fa fui accoltellato in un bazar a Calcutta...Lui mi portò in spalla fino all'ospedale" - "Chi ti aveva accoltellato?" - " Sempre lui..."

Esempio di Cinema. Tante piccole idee in un film sincero. Grandissimi attori. Beginners Mike Mills 2010.
La frase: "Ecco come erano le persone..."

Un tema importante e pesantissimo trattao con leggerezza ed intelligenza. Mysterius skin Greg Araki 2004.
La frase: "....sono stato rapito dagli alieni..."

Esordio di uno dei miei attori preferiti alla regia. Cattivo e triste, senza speranza. Attori incredibili. Tyrannosaurus Paddy Considine 2011.
La frase: " ...fuck-jahfvakvbfaw!!!..."

Dal maestro Ungherese un altro capolavoro in bianco e nero. Pesante, ostico e lentissimo. Non per tutti, ma eccezzionale. Piani sequesnza di interi minuti silenziosi. The man from London Bela Tarr 2007.
La frase: "..."

Castiglioncello

Ieri sera al Cinema di Castiglioncello è stato proiettato il documentario L'estate di Bruno Cortona di Gloria De Antioni, che parla di ricordi, di storie di persone "normali", di curiosità e di racconti di protagonisti delle riprese estive che ci furono a Castiglioncello nell'anno in sui fu girato Il Sorpasso di Dino Risi. In sala era presente anche Marco Risi, il figlio del regista, anche lui buon regista.
Il documentario si rivela sin da subito divertente e rivelatorio. In più hanno particepato alla realizzazione degli amici, quindi un'opera che consigliamo e che abbiamo apprezzato moltissimo.

L'Ombra invece si appresta a girare un nuovo lavoro sul tema del precariato e della condizione di disoccupato che affligge il nostro paese come la peste.
In questi giorni si stanno preparando i dettagli logistici e di completamento del cast e delle location. Si tratta di un lavoro di passaggio, che durerà meno di 10 minuti.
Per ora i nomi sicuri che daranno vita ai personaggi della sceneggiatura sono Serena Cercignano per la prima volta in una produzione de L'Ombra Somigliante, Alessandro Luperi, Ranieri Del Testa e i due membri del consiglio Fabrizio Papotto e Giovanni Marino.

La precarietà è si una piaga che porta molti giovani e non alla disoccupazione, all'assenza di un lavoro e quindi alla mancanza di sostanza economica per poter vivere la propria vità, ma più in profondità il precariato diventa uno stato mentale che agisce sull'esistenza delle persone e si manifesta non come mancanza di soldi o occupazione, ma come incertezza, disillusione, perdità di ogni speranza in sé e negli altri, angoscia e rabbia.
Un sistema che si basa sul precariato è un sistema secco che recide i germogli della civiltà.
E' un sistema che stupra i prorpi figli accarezzandoli. E' un sistema incestuoso, brutale e violento. La ricerca della radice del problema va oltre lo scontro politico, che diventa secondario, essa s'incentra su una lettura culturale.

La stravagante similitudine che mi viene in mente pensando a questo momento storico è come quando gli Stati Uniti hanno mandato al macello e poi al manicomio tutta una generazione di giovani, nella guerra del Viet-nam, mostrando come uno stato può puntarsi una pistola alla tempia, così nel nostro paese assistiamo allo sterminio di giovani generazioni e di un paese che si sta suicidando.


giovedì 29 novembre 2012

Bella serata

Ieri sera mercoledì 28 novembre gran bella serata al Cinema di Castiglioncello. Abbiamo strappato 111 biglietti e fatto qualche tessera, siamo già 20 in più...
La musica Jazz dei Four in the frizer ha rallegrato la serata condita da qualche dolcino e dall'ottimo Thè offerto da J Librikafè.
I lavori sono stati accolti con grande calore e questo è molto ispirante. Adesso che abbiamo racimolato qualche fondo grazie alla vostra presenza in sala, possiamo iniziare a fare sul serio.
Grazie a tutti i presenti che con la serata ventosa hanno avuto la voglia di farci compagnia.
Grazie alla signora Titti del Cinema che ci ospita e ci dà questa grande opportunità ogni volta.
Grazie a tutti i miei collaboratori, quelli più stretti, ma anche quelli nascosti.
Grazie a Carlo e Andrea che musicano che è una bellezza.
Grazie ad Aldo, anche se non è potuto venire.
Grazei a tutti quelli che si danno da fare per dar vita ai miei personaggi e a tutti quelli che vengono a fare una comparsata.
Grazie a Serena, Alberto, Fabrizio, Giovanni e Giordano.
Grazie a Billy Brown, Akira e Alexander...